1 -  Ci racconti la genesi e il significato della sua opera

La bellezza è qualcosa che genera piacere in chi la osserva.

Il culto della bellezza esiste da sempre e l'idea della bellezza ha da sempre avuto un ruolo determinante nella vita dell'essere umano, coinvolgendo indifferentemente uomini e donne nel corso dei secoli. È solo a partire dalla Grecia classica (V sec. a.c.) che si affermano veri e propri canoni  estetici. All'idea di bellezza gli antichi Greci associano i concetti di grazia, misura e soprattutto proporzione: un corpo è bello quando esiste equilibrio, simmetria ed armonia tra tutte le sue parti e tra ciascuna di esse e la figura intera.

Malgrado i molteplici cambiamenti di duemila anni abbiano modificato i gusti estetici dell'umanità è interessante notare come oggi si possa ancora abbracciare i canoni di bellezza elaborati nell'antica Grecia.

La donna contemporanea cura il proprio corpo con particolare attenzione e in modo narcisistico, per il raggiungimento della bellezza “perfetta". Il piacere di essere bella! Il piacere di piacersi! Il piacere di essere bella in ogni momento! Il piacere di essere di fronte ad uno specchio... lo specchio guarda e lei ammira!

 

2 - Cosa significa per un artista partecipare a una Biennale?

La Biennale, si potrebbe dire, è la più importante piattaforma d'arte contemporanea.

Per l'artista è un confronto importante con molteplici tendenze culturali. La Biennale nasce come una società di cultura al fine di stimolare l'attività artistica ed emozionale di chi vi prende parte e promuove  le nuove tendenze artistiche internazionali.

L'elemento importante della Biennale porta ad osservare il rapporto tra l'arte e lo sviluppo della realtà umana, sociale, politica... e indaga in che modo le tensioni del mondo esterno sollecitano le sensibilità, le energie vitali ed espressive degli artisti, i loro desideri, i moti dell'animo.

 

3 - Perché le persone oggi dovrebbero avvicinarsi all’arte?

L'arte e'per sua natura "interattiva"in quanto comporta sempre una relazione  tra artista, opera e fruitore. Lo spettatore  ha sempre ricoperto il ruolo passivo di fronte all'opera, come osservatore dell'arte senza che interagisse con essa.

Penso... l'uomo di fronte  all'opera "guarda" l'arte, in quest'epoca affogata d'informazione e svuotata di senso, è da considerarsi di vitale importanza, porta l'individuo a ulteriori conoscenze, riflessioni, emozioni... e ad un maggiore arricchimento dell'anima.

  ELISA CAPUANO   (MABA COMUNICA)